Quando ci si accorge di avere inviato denaro a un truffatore, il tempo conta. Le prime ore possono fare la differenza tra un bonifico ancora recuperabile e uno già spostato.
Cosa fare subito
- Chiama la banca. Contatta il servizio clienti dal numero ufficiale, segnala la frode e chiedi il richiamo del bonifico. Non ci sono garanzie, ma una richiesta immediata aumenta le possibilità che i fondi siano ancora bloccabili.
- Fai bloccare carte e accessi, se hai comunicato dati o codici.
- Raccogli le prove. Chat, email, annunci, numeri di telefono, ricevuta del bonifico, IBAN del destinatario.
- Presenta querela presso le forze dell’ordine, con tutta la documentazione. Indica l’IBAN di destinazione: è l’elemento da cui si parte per tracciare il denaro.
Chi risponde del danno
Dipende dal caso. Se hai autorizzato tu l’operazione, ingannato dal truffatore, la banca di norma non risponde. Se l’operazione è stata fatta a tua insaputa, per esempio dopo il furto delle credenziali, possono esserci profili di responsabilità della banca da valutare.
Attenzione ai “recuperatori”
Dopo una truffa arrivano spesso offerte di recupero dietro pagamento anticipato: sono quasi sempre un secondo raggiro.
L’Avv. Alessandro Santoro assiste persone vittime di truffe online e frodi informatiche, con specifica competenza nel diritto penale e nei rapporti con le banche.
Avv. Alessandro Santoro
Diritto penale – Truffe online – Frodi informatiche – Criptovalute
Bologna Piazza Galileo 5 – mobile +39 3286841828
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